<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168</id><updated>2011-07-31T13:08:34.830+02:00</updated><category term='Monte Redentore'/><category term='Lì Castelli'/><category term='sport'/><category term='Narni'/><category term='abruzzo'/><category term='Gaeta'/><category term='francia'/><category term='Ferrara'/><category term='Danimarca'/><category term='Procida'/><category term='isola'/><category term='Copenaghen'/><category term='cantine aperte'/><category term='Estero'/><category term='Sirenetta'/><category term='laghi'/><category term='città d&apos;arte'/><category term='parigi'/><category term='Germania'/><category term='festival letteratura'/><category term='Pisa'/><category term='Berlino'/><category term='borgo medievale'/><category term='Italia'/><category term='lazio'/><title type='text'>Dreaming On The Road</title><subtitle type='html'>Per far viaggiare la mente e raccontare luoghi rimasti nel cuore...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-6333123193766582489</id><published>2009-07-06T04:23:00.012+02:00</published><updated>2009-07-08T02:56:11.092+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ferrara'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Ferrara, la bella emiliana</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SlFogc9cqoI/AAAAAAAAAEc/_PMnRuKuPMQ/s1600-h/ferri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355176338659256962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 429px; CURSOR: hand; HEIGHT: 323px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SlFogc9cqoI/AAAAAAAAAEc/_PMnRuKuPMQ/s400/ferri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;«&lt;em&gt;O Ferrara,&lt;br /&gt;Quando più i duchi fra le mure tue&lt;br /&gt;Dimoreranno, decadrai e i tuoi&lt;br /&gt;Palazzi senza vita non saranno&lt;br /&gt;Che ruine sgretolate, e la ghirlanda&lt;br /&gt;Di un poeta sarà la tua corona&lt;br /&gt;Unica&lt;/em&gt; [...]»&lt;br /&gt;(G.G.Byron, &lt;em&gt;Il Lamento del Tasso)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Sono molti i viaggiatori italiani che scelgono e preferiscono mete esotiche, sottovalutando ciò che l’Italia offre. Tra le molte meraviglie della nostra penisola c’è una bella e affascinante città: Ferrara. Una città “multiculturale” in cui passato e presente si mescolano, viaggiando in perfetto equilibrio. A noi che veniamo dalle città intasate dalle lunghe code di automobili, dove ogni filo di vento soffia frastornato dai clacson prepotenti, Ferrara potrebbe sembrarci appartenere ad un’altra dimensione spazio – temporale: qui tutti amano percorrere le strade della loro cittadina con simpatiche biciclette piuttosto che con le nostre banali auto. Ammirevole è l’amore dei ferraresi per la storia e il rispetto con cui conservano le perle monumentali che ci consentono di ripercorrerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.blogger.com/www.castelloestense.it/"&gt;&lt;strong&gt;Castello Estense&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è sicuramente il monumento più rappresentativo della città. Sorse nel 1385 come strumento di controllo politico e militare ed è chiamato anche “Castello San Michele”, perché la prima pietra è stata posta il 29 settembre, giorno dedicato a San Michele. Soltanto nel 1476 Ercole D’Este decise di stabilirsi nella fortezza che assunse funzione di reggia signorile. Ad esso è collegato mediante un camminamento il &lt;strong&gt;Palazzo Municipale&lt;/strong&gt;, prima dimora dei signori della città, gli Este, oggi caratterizzato da una facciata in stile neogotico. Dal palazzo è possibile raggiungere il &lt;em&gt;Giardino delle Duchesse&lt;/em&gt;, antico spazio all’aperto dedicato alle signore della corte e Estense. Affianco al castello Estense, ecco &lt;strong&gt;Piazza Savonarola&lt;/strong&gt; rammentarci di una figura religiosa particolarmente carismatica, il frate ferrarese &lt;strong&gt;Girolamo Savonarola&lt;/strong&gt;, intagliato in una statua dallo sguardo fervente e appassionato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.palazzodiamanti.it/"&gt;&lt;strong&gt;Palazzo dei Diamanti&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;è, invece, la struttura di maggiore rilievo della città, sede espositiva di numerose mostre e della Pinacoteca Nazionale. La sua particolarità sta negli 8.500 blocchi di marmo a forma di punta di diamante, che grazie alle diverse inclinazioni producono effetti di luce ed ombra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Palazzo Bevilacqua Costabili&lt;/strong&gt; ha ospitato la famiglia Bevilacqua, che si era trasferita a Ferrara da Verona e rappresenta una delle dimore storiche della città. La facciata è ornata da nicchie che ritraggono volti di imperatori romani e decorazioni con trofei militari.&lt;br /&gt;Invece, &lt;strong&gt;Palazzo Costabili&lt;/strong&gt;, chiamato &lt;em&gt;Palazzo di Ludovico il Moro&lt;/em&gt;, è sede del &lt;a href="http://www.blogger.com/www.archeobo.arti.beniculturali.it/Ferrara/index.htm"&gt;museo archeologico nazionale&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Una meraviglia verde da non perdere è l’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.horti.unimore.it/CD/Ferrara/Ferrarahome.html"&gt;orto botanico&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che deriva dall’esperienza ottocentesca riguardante la dotazione di ogni città universitaria di uno spazio apposito per le piante. Oggi continua ad essere oggetto di studi accademici, ma molti sono anche i turisti e i visitatori che amano ammirarne le “creature”. Infatti, vi crescono in piena terra circa 600 specie di piante, tra cui quelle &lt;em&gt;esotiche medicinali e velenose&lt;/em&gt; e le &lt;em&gt;piante dell’estremo Oriente&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Di notevole suggestione è la &lt;strong&gt;Cella del Tasso&lt;/strong&gt;, gli ambienti in cui fu rinchiuso Torquato Tasso per presunta pazzia. È situata nei sotterranei degli ex edifici del nosocomio cittadino Sant’Anna, demolito negli anni trenta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nel visitare Ferrara, non possiamo mancare un luogo dalla ricca memoria storica: il &lt;a href="http://www.comune.fe.it/museoebraico/"&gt;&lt;strong&gt;Museo ebraico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, nell’antico ghetto della città. All’interno, si possono apprezzare le tre sinagoghe, due delle quali ancora utilizzate per le funzioni religiose, oltre che dare uno sguardo ai numerosi oggetti antichi e ad alcuni documenti, relativi alla storia della comunità ebraica, che si insediò a Ferrara nel XIII secolo. Durante le persecuzioni successive alle leggi razziali del 1938, la cittadina si rese protagonista di un eccidio avvenuto accanto al fossato del Castello, memore del quale lo scrittore Giorgio Bassani scrisse &lt;em&gt;Il giardino dei Finzi – Contini&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;La lunga notte del ‘43&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Bella è anche la &lt;strong&gt;Cattedrale di San Giorgio&lt;/strong&gt;, particolarmente ricca dal punto di vista architettonico: logge, arcate, statue, rosoni e bassorilievi fanno sfoggio di sé nella facciata costruita in stile romanico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per finire, &lt;strong&gt;Piazza Trento e Trieste&lt;/strong&gt;, è la più importante della città e costituisce il cuore del centro storico. Importante in passato per aver ospitato la sede di numerose istituzioni, oggi la piazza presta il suolo al mercato cittadino, a manifestazioni culturali e bancarelle ambulanti, che vi sostano in determinati momenti dell’anno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra gli eventi da ricordare, primeggia quello che è considerato il più antico Palio del mondo (è datato 1259), il &lt;strong&gt;Palio di Ferrara&lt;/strong&gt; appunto. Si tiene in Piazza Ariostea l’ultima domenica di maggio e vi prendono parte otto contrade: i quattro antichi rioni situati all'interno delle mura e i quattro borghi esterni alla città. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quelli descritti sono solo alcuni dei luoghi che questa stupenda città offre, molti altri è possibile scoprirli soltanto visitandola. Ecco alcuni siti utili ad avere maggiori informazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visita Ferrara: &lt;a href="http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=55"&gt;http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=55&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Portale eventi: &lt;a href="http://www.ferraraeventi.info/"&gt;http://www.ferraraeventi.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Università degli studi di Ferrara: &lt;a href="http://www.unife.it/"&gt;http://www.unife.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quotidiani online: &lt;a href="http://lanuovaferrara.gelocal.it/"&gt;http://lanuovaferrara.gelocal.it/&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.estense.com/"&gt;www.estense.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bed&amp;amp;Breakfast: &lt;a href="http://www.bedandbreakfastferrara.com/"&gt;http://www.bedandbreakfastferrara.com/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« &lt;em&gt;While thou, Ferrara! When no longer dwell&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;The ducal chiefs within thee, shalt fall down,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;And crumbling piecemeal view thy heartless halls,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;A poet's wreath shall be thine only crown, ---&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;A poet's dungeon thy most far renown,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;While strangers wonder o'er thy unpeopled walls!&lt;/em&gt; »&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(G. G. Byron, &lt;em&gt;The Lament of Tasso)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Among the many wonders of our peninsula, there is a beautiful and fascinating city: Ferrara. A "multicultural" city, in which past and present mingle, traveling in perfect balance. Here everyone loves to travel the streets of their town with nice bikes rather than with our simple cars. Admirable is the love of its inhabitants for their history and the respect with which preserve the pearls monumental for us to review.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;The "&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.castelloestense.it/eng/"&gt;Castello Estense&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;" is undoubtedly the most significant monument of the city. It was built in 1385 as an instrument of political control and military and is also called "Castello San Michele", because the foundation stone was laid on September 29, the day dedicated to St. Michael. It is connected by a walkway to the &lt;strong&gt;Town Hall&lt;/strong&gt;, first residence of the lords of the city, the Este, now marked by a neo-Gothic facade. From the palace, you can reach the &lt;em&gt;Garden of the Duchesses.&lt;/em&gt; Il "&lt;a href="http://www.palazzodiamanti.it/index.phtml"&gt;&lt;strong&gt;Palazzo dei Diamanti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;" is, however, the most important structure of the city, venue of numerous exhibitions and of the Pinacoteca Nazionale. Its peculiarity lies in the 8500 block of marble in the shape of a spearhead, which thanks to the different inclinations produce effects of light and shadow. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;strong&gt;Palazzo Costabili&lt;/strong&gt;" called &lt;em&gt;Palazzo di Ludovico il Moro&lt;/em&gt;, is home to the &lt;a href="http://www.archeobo.arti.beniculturali.it/Ferrara/note_en.htm"&gt;National Archaeological Museum of Ferrara&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A green marvel not to be missed is the &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.horti.unimore.it/CD/Ferrara/Ferrarahome.html"&gt;botanic garden&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, in which grow about 600 species of plants, including &lt;em&gt;exotic medicinal and poisonous plants&lt;/em&gt; and &lt;em&gt;the Far East plants&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Suggestive is the &lt;strong&gt;Cell of Tasso&lt;/strong&gt;, the places where Torquato Tasso was imprisoned for alleged madness. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Visiting Ferrara, we can't miss a place rich in historical memory: the &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comune.fe.it/museoebraico/index_e.htm"&gt;Jewish Museum of Ferrara&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, in the ghetto of the city. Inside, visitors can appreciate the three synagogues, two of which are still used for religious services, as well as giving a glance at the numerous antiques and some documents relating to the history of the Jewish community, who settled in Ferrara in the thirteenth century.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finally, among the Ferrara events, we have to remember the famous &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.paliodiferrara.it/"&gt;Palio of Ferrara&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, considered &lt;em&gt;the oldest Palio in the world&lt;/em&gt; (it is dated 1259). It takes place in Piazza Ariostea the last Sunday in May and eight districts participate: the four ancient quarters located within the walls and the four villages outside the city.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Here are some websites where you can find more information on Ferrara:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Visita Ferrara: &lt;a href="http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=312"&gt;http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=312&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ferrara tourism: &lt;a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=EN"&gt;http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=EN&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;University of Ferrara: &lt;a href="http://www.unife.it/unife-en"&gt;http://www.unife.it/unife-en&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Newspapers online: &lt;a href="http://lanuovaferrara.gelocal.it/"&gt;http://lanuovaferrara.gelocal.it/&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.estense.com/"&gt;www.estense.com/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bed&amp;amp;Breakfast: &lt;a href="http://www.bedandbreakfastferrara.com/index.php?ln=en"&gt;http://www.bedandbreakfastferrara.com/index.php?ln=en&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Palio of Ferrara: &lt;a href="http://www.paliodiferrara.it/"&gt;http://www.paliodiferrara.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-6333123193766582489?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/6333123193766582489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/07/ferrara-la-bella-emiliana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/6333123193766582489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/6333123193766582489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/07/ferrara-la-bella-emiliana.html' title='Ferrara, la bella emiliana'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SlFogc9cqoI/AAAAAAAAAEc/_PMnRuKuPMQ/s72-c/ferri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-7070409285540136520</id><published>2009-05-22T11:21:00.006+02:00</published><updated>2009-05-24T19:53:02.285+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantine aperte'/><title type='text'>Domenica 31 Maggio  Cantine Aperte</title><content type='html'>&lt;br/&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/travelblog/cantineaperte.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un appuntamento che ogni buon turista del vino conosce da anni. Un appuntamento che ogni anno permette a chiunque di scegliere una o più aziende da visitare e trascorrere una domenica all’insegna del buon vino, della buona tavola e della festa intorno al prodotto simbolo della cultura mediterranea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ben 17 anni, infatti, che nell’ultima domenica di maggio, le cantine socie del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento Turismo del Vino&lt;/span&gt; aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli esperti del vino.&lt;br /&gt;Dalle presenze delle ultime edizioni risulta evidente che sono soprattutto i giovani che sfruttano l'occasione di Cantine Aperte, contribuendo ad animare le innumerevoli iniziative di cultura che fioriscono attorno all’evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INFO UTILI:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il programma regione per regione si può trovare sul &lt;a href="http://movimentoturismovino.it/"&gt;sito&lt;/a&gt; del Movimento per il Turismo del     vino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per chi non può fare a meno del navigatore può scaricare on-line la &lt;a href="http://www.eguides.it/download_mtv.htm"&gt;guida del vino&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-  Chi noleggia un'auto &lt;a href="https://www.hertz.it/rentacar/specialoffers/index.jsp?targetPage=CantineAperte.jsp"&gt;Hertz Green Collection&lt;/a&gt;, per girare tra le cantine,  può godere di uno sconto del  10%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per chi è sensibile ai temi ambientalisti c'è l'iniziativa &lt;a href="http://www.rilegno.org/_vti_g1_tappo09.aspx?rpstry=1_"&gt;"Tappo a chi?"&lt;/a&gt; che coinvolge cantine e privati nel riciclo dei tappi di sughero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per chi abita in quel di Roma ecco tutte le &lt;a href="http://www.bortonevivai.it/news/articolo.php?id=lazio%20-%20cantine%20aperte%202009"&gt;cantine laziali&lt;/a&gt; che aderiscono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rachele Massei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-7070409285540136520?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/7070409285540136520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/05/domenica-31-maggio-cantine-aperte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7070409285540136520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7070409285540136520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/05/domenica-31-maggio-cantine-aperte.html' title='Domenica 31 Maggio  Cantine Aperte'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-6398417844686474301</id><published>2009-05-14T18:26:00.011+02:00</published><updated>2009-05-15T12:38:09.756+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lì Castelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Gita a...  Li’ Castelli!</title><content type='html'>Rifugio dalla metropoli, meta di gite e pranzi domenicali, famosi per i loro vini, amati per la loro tranquillità, i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelli_Romani"&gt;Castelli romani&lt;/a&gt; sono il luogo ideale per una gita fuoriporta nei dintorni di Roma.&lt;br /&gt;Ok, si parte.&lt;br /&gt;Basta spingersi fino alla fine di questa metropoli soffocante, in direzione Sud, ed eccoli lì “I Castelli”.&lt;br /&gt;Sono quattordici cittadine adagiate, come ciglia intorno agli occhi, sui margini di due laghi di origine vulcanica: il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Nemi"&gt;lago di Nemi&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Albano"&gt;lago di Albano&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora si comincia il tuor di questi paesi arroccati ed ammassati tra colli e pianure, tra laghi e tranquillità.&lt;br /&gt;Solo adesso capisco cos’è la campagna laziale. Vedendo i suoi panorami, visitando i borghi di poche anime, intrufolandomi in stradine contorte tra case dissestate.&lt;br /&gt;Bello. Genuino. Puro: finalmente.&lt;br /&gt;Per pranzo pizza bianca, porchetta e naturalmente vino de Li’ Castelli. Poi fragoline di Nemi come dessert e ancora passeggiate per digerire.&lt;br /&gt;Grottaferrata, Genzano, Ariccia, Albano, Rocca di Papa, Nemi, Frascati… visti tutti in un giorno poi inevitabilmente li confondi, li mischi nei ricordi, li assimili ad un sorriso. &lt;br /&gt;Perchè "I castelli" infondo non sono nient'altro che questo: un sorriso di sole alle porte della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mondoviaggiblog.com/2009/05/07/itinerario-di-viaggio-castelli-romani-i-percorsi-dei-vini-alla-scoperta-dell-enogastronomia-del-lazio/#comment-4873"&gt;Itinerario di viaggio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=117270918882382695791.000469cc30e2f59861005&amp;amp;ll=41.754615,12.704658&amp;amp;spn=0.16238,0.112609&amp;amp;output=embed"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=117270918882382695791.000469cc30e2f59861005&amp;amp;ll=41.754615,12.704658&amp;amp;spn=0.16238,0.112609&amp;amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left"&gt;Li' castelli&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Refuge from the city, famous for their wines, loved for their peace, the Roman Castles are the ideal place for a trip around Rome.&lt;br /&gt;They are fourteen cities laid, as eyelashes around the eyes, on the margins of two volcanic lakes: the Lake of Nemi and the Lake of Albano. &lt;br /&gt;Grottaferrata, Genzano, Ariccia, Albano, Rocca di Papa, Nemi, Frascati...sights, villages of a few souls, contorted streets between rough houses.&lt;br /&gt;Beautiful. Genuine. Pure: finally. &lt;br /&gt;"The Castles" are nothing more than this: a smile of sunshine on the outskirts of the city.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rachele Massei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-6398417844686474301?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/6398417844686474301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/05/gita-li-castelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/6398417844686474301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/6398417844686474301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/05/gita-li-castelli.html' title='Gita a...  Li’ Castelli!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-4962048017715627333</id><published>2009-05-11T12:50:00.005+02:00</published><updated>2009-05-16T18:31:57.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laghi'/><title type='text'>Lago Maggiore: LetterAltura, festival della lettaratura di montagna, di viaggio e di avventura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/Sg7qPrIGhHI/AAAAAAAAADk/L-DpLyJQoXA/s1600-h/DSC04000.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/Sg7qPrIGhHI/AAAAAAAAADk/L-DpLyJQoXA/s320/DSC04000.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336460163476259954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si aprirà a Verbania, il prossimo 24 giugno, la terza edizione di LetterAltura, il primo festival internazionale di letteratura di montagna e di viaggio. L'appuntamento per gli appassionati di parole, di viaggi,libri, avventure, montagne, esplorazioni darà vita a manifestazioni in tutto il triangolo del Piemonte nord orientale, nella zona compresa tra il Lago Maggiore e il Lago d'Orta, tra il Canton Vallese e il Canton Ticino. Un paradiso naturale che racchiude in sè una straordinaria varietà di paesaggi e che si appresta quest'anno ad ospitare scrittori, poeti, filosofi, giornalisti, fotografi e artisti che volentieri esordiscono o ritornano al Festival.&lt;br /&gt;La formula è quella delle più conosciute manifestazioni letterarie: tutto avviene nel centro storico della città, tra vicoli e piazze caratteristiche. Fin dal mattino gli autoni vengono coinvolti in colazioni ed aperitivi informali in cui raccontano di sè e delle proprie preferenze letterarie. Nel corso della giornata partecipano poi ad un "incontro con l'autore", dialogando con un giornalista a proposito della propria produzione letteraria e del rapporto con la montagna il viaggio e l'avventura. Questo è il fulcro del festival, il dialogo, non essendo prevista la presentazione di singoli libri o novità lettararie.&lt;br /&gt;Oltre 80 eventi, tra appunto incontri con gli autori, spettacoli, laboratori creativi, incontri pubblici all'insegna di parole chiave - L'Oltre, L'Inviato, L'Arte, La Bicicletta - e più di 130 ospiti nazionali e internazionali. Cinque sono percorsi tematici che hanno dettato le linee guida della nuova edizione: Confini, Alpinismo, (R)esistenze, Scalatori su due ruote e Orso. A parlarne ci saranno, tra gli altri, Boris Pahor, Pedrag Matvejevic, Furio Colombo, Sergio valziana, l'antropologo Massimo Novelli con Gianni Oliva e Valeria Palumbo.&lt;br /&gt;L'omaggio autore di quest'anno sarà dedicato a Dino Buzzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non si può perdere l'occasione per scoprire la costa piemontese del Lago Maggiore, che da Arona a Locarno è un susseguirsi ininterrotto di meravigliosi giardini che si affacciano su un lago intenso e ricco di sfumature, la cui bellezza trova il suo culmine nel golfo Borromeo, con le sue impareggiabili isole.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=107852977129658248293.000469a0fc5506ac23919&amp;amp;ll=45.963233,8.626757&amp;amp;spn=0.414414,0.340748&amp;amp;t=h&amp;amp;output=embed"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=107852977129658248293.000469a0fc5506ac23919&amp;amp;ll=45.963233,8.626757&amp;amp;spn=0.414414,0.340748&amp;amp;t=h&amp;amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left"&gt;scoprendo il Lago Maggiore&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni:&lt;br /&gt;www.letteraltura.it&lt;br /&gt;www.illagomaggiore.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-4962048017715627333?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/4962048017715627333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/05/lago-maggiore-letteraltura-festival.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4962048017715627333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4962048017715627333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/05/lago-maggiore-letteraltura-festival.html' title='Lago Maggiore: LetterAltura, festival della lettaratura di montagna, di viaggio e di avventura'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/Sg7qPrIGhHI/AAAAAAAAADk/L-DpLyJQoXA/s72-c/DSC04000.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-7820573628347039278</id><published>2009-04-29T05:40:00.016+02:00</published><updated>2009-05-11T00:26:12.310+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='borgo medievale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Narni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Narni.. tra i vicoli di un borgo d'altri tempi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SffQ3uYj8uI/AAAAAAAAADE/s59gJikkM4g/s1600-h/nrocca.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329958339778704098" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 200px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SffQ3uYj8uI/AAAAAAAAADE/s59gJikkM4g/s320/nrocca.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho immaginato spesso di perdermi per le sue viuzze, fantasticando sui cavalieri e le dame che un tempo ne popolavano i mercatini.. quando poi ti ritrovi davvero a valicarne le porte, a stento tieni a bada lo stupore poiché l’immaginazione quasi viene surclassata dai reali contorni di quel quadro. &lt;strong&gt;Narni&lt;/strong&gt;, è questo il suo nome. Siamo in Umbria, una delle regioni italiane, in cui l’orologio del tempo, in tanti angoli delle sue cittadine, si è fermato all’&lt;em&gt;età di mezzo&lt;/em&gt;, periodo dalla storia intricata e affascinante. Le origini del borgo narnese, tuttavia, si fanno risalire al 600 a.C., quando prendeva il nome di &lt;em&gt;Nequinum&lt;/em&gt;. Poco più tardi anche Roma ‘caput mundi’ lascerà tracce del suo passaggio nella cittadina e le darà l’appellativo &lt;em&gt;Narnia&lt;/em&gt;, toponimo tratto dal fiume Nahar, oggi Nera, che scorre nella valle. Lo scrittore inglese &lt;strong&gt;Clive Staples Lewis&lt;/strong&gt; lo lesse su una vecchia carta geografica e lo prese in prestito per nominare il ciclo fantasy &lt;em&gt;Le cronache di Narnia&lt;/em&gt;. Gradualmente nel tempo, il nome della città divenne Narni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Una leggenda narnese vuole che, in epoca medievale, nel territorio tra Narni e Perugia ci fosse un Grifone, contro il quale le due città si erano coalizzate per abbatterlo. Come trofeo Perugia si tenne la pelle del Grifone (bianca) e Narni le interiora (rosse). Per questo motivo, nello stemma della città di Perugia il Grifone è bianco, mentre in quello di Narni è rosso.&lt;br /&gt;Un mix stratificato di romanità, medioevo e rinascimento che si traduce in una stratificazione sapientemente arroccata su una collina della provincia di Terni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cose da vedere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare, la &lt;em&gt;Cattedrale&lt;/em&gt; intitolata al primo vescovo del paese, San Giovenale, ci mostra fiera la sua fisionomia ‘romanica’ completata a metà del 1100, a ridosso della cinta muraria che circonda Narni. Ma se vogliamo assaporare un pezzo di storia viva, bisogna visitare la &lt;em&gt;Chiesa di San Domenico&lt;/em&gt; che, dall’alto della sua torre campanaria, nasconde sotto di sé dei cunicoli sotterranei, protagonisti di fatti storici raccapriccianti. Infatti, è attraverso un varco nella muratura che si arriva ad una grande sala, dove avevano luogo, udite udite, gli interrogatori del &lt;strong&gt;Tribunale dell'Inquisizione&lt;/strong&gt;, testimoniati dai segni lasciati dagli strumenti di tortura sulla muratura. Poi, raggiungiamo una piccola cella, i cui graffiti sulle pareti ci raccontano delle sofferenze patite dagli inquisiti, uno dei quali ha voluto lasciare un messaggio attraverso un codice grafico, non ancora completamente decifrato.&lt;br /&gt;Passata la &lt;em&gt;chiesa di Santa Maria Impensole&lt;/em&gt;, dove si conservano strutture romane con 2 cisterne, il percorso nella “Narni Sotterranea” termina all'interno del &lt;em&gt;Lacus&lt;/em&gt;, la grande cisterna altomedioevale presente sotto la fontana di piazza Garibaldi, già piazza del Lago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta usciti alla luce del sole e tirato un bel respiro ristoratore, il borgo, terra natale del condottiero &lt;strong&gt;Erasmo il Gattamelata&lt;/strong&gt;, è un piacevole susseguirsi di antichi palazzi, torri e porte. &lt;em&gt;Palazzo dei Priori&lt;/em&gt; è situato proprio là dove i romani avevano il foro, &lt;em&gt;Platea Major&lt;/em&gt;. Caratteristica è la presenza, ad una certa altezza, di anelli di ferro, ai quali venivano posti i condannati alla gogna. Di fronte, tre case - torri costituiscono il &lt;em&gt;Palazzo comunale&lt;/em&gt;, al cui interno gli amanti dell’arte dovranno fare una sosta per ammirare, tra i tanti, l’&lt;em&gt;Incoronazione della Vergine&lt;/em&gt;, firmata &lt;strong&gt;Ghirlandaio&lt;/strong&gt;, ed una interessante mummia egizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i Palazzi, le Chiese e le Torri scorrono le antiche vie medievali, ricche di scalinate, archi e balconcini, caratteristiche urbane più spiccate nella parte “a monte” della città. Camminando poco fuori della cittadina, non ci si può non fermare alla &lt;em&gt;Rocca di Albornoz&lt;/em&gt;, un imponente castello eretto nel 1367 per volere del cardinale omonimo, circondato da una doppia cinta muraria a dominio della valle del Nera.&lt;br /&gt;Percorrendo la &lt;strong&gt;via Flaminia&lt;/strong&gt;, troviamo il &lt;em&gt;Ponte d’Augusto&lt;/em&gt;, costruito dai romani per attraversare la gola creata dal fiume. Da non dimenticare l’&lt;em&gt;Abbazia di San Cassiano&lt;/em&gt; e lo &lt;em&gt;Speco di San Francesco&lt;/em&gt;, santuario elevato in prossimità di una spaccatura lunga 60m, ove il santo soleva ritirarsi in preghiera. Negli orti e nel chiostro, &lt;strong&gt;Pasolini&lt;/strong&gt; girò alcune scene di &lt;em&gt;Uccellacci e Uccellini&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Corsa all’anello&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La &lt;em&gt;Corsa all’anello&lt;/em&gt; costituisce l’evento per eccellenza del borgo medievale di Narni. Parte integrante di una ampia rievocazione storica che si tiene durante i giorni che precedono e seguono la festa del patrono San Giovenale: approssimativamente dal 23 aprile al 10 maggio. Le origini sono legate alle cerimonie tradizionali della prima metà del XIV secolo. La manifestazione ripercorre i momenti previsti e codificati negli Statuti comunali del 1371 d.C., a partire dalla &lt;em&gt;lettura del banno&lt;/em&gt;, quando banditori a cavallo richiamano al “certamen” i cavalieri di Narni perché possano dimostrare la loro preparazione nella difesa della città. Poi l' &lt;em&gt;Offerta dei Ceri&lt;/em&gt; nella Cattedrale viene effettuata dalle autorità comunali e dai rappresentanti delle Arti e di quei Castelli che nel Medioevo erano sotto la giurisdizione della città. L’atmosfera tenebrosa della notte fa da teatro al corteo, composto da più di 600 personaggi, che raggiunge la Cattedrale a rendere omaggio presso il sepolcro a San Giovenale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 3 Maggio, in concomitanza con la festa del santo patrono, nella &lt;em&gt;Platea Major&lt;/em&gt; ha luogo la &lt;strong&gt;De anulo argento currendo&lt;/strong&gt;, ovvero la Corsa all’Anello Storica: una gara equestre, cui in antichità avevano diritto a partecipare tutti i giovani narnesi in possesso di un cavallo, durante la quale i cavalieri devono infilare con un’asta un anello d'argento sospeso a due funi davanti al Palazzo Comunale. Il sabato che precede la seconda domenica di Maggio si svolge il Corteo Storico in costume con le autorità Pontificie e Comunali, quelle dei Terzieri, le Corporazioni e le famiglie nobili. A conclusione dei festeggiamenti, la seconda domenica di Maggio, i tre terzieri storici della città si affrontano nella Corsa all'Anello presso lo stadio San Girolamo, che in quei giorni si trasforma in “campo de li giochi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cavalieri, ognuno contraddistinto dai colori della propria squadra, rispettivamente il bianco - nero per &lt;em&gt;Mezule&lt;/em&gt;, il rosso - blu per &lt;em&gt;Fraporta&lt;/em&gt; e l'arancio - viola per &lt;em&gt;Santa Maria&lt;/em&gt; si affrontano in un duello diretto di abilità e velocità. A metà dei rettilinei di un circuito ellittico sono posti degli anelli che ognuno dei due cavalieri, al galoppo sul proprio cavallo, deve centrare con l'asta, in modo da raccoglierne tre il più rapidamente possibile. Infatti, in quell’istante, un dispositivo elettrico farà cadere tutti i restanti anelli sul campo rendendo impossibile all'altro sfidante raccoglierli e quindi sancendo la vittoria di un terziere sull'altro.&lt;br /&gt;Tutto avviene sul filo di un tempo andato tra sbandieratori, ambientazioni medievali, cerimonie di investitura dei cavalieri, mercati medievali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante informazioni su questo evento potete trovarle su &lt;a href="www.corsallanello.it"&gt;www.corsallanello.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NKxi1opDb6U&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NKxi1opDb6U&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I often imagined to lose its narrow streets, daydreaming about knights and ladies who once lived in the markets it .. Narni, this is its name. We are in Umbria, one of the Italian regions, where the clock of time, in many corners of his city, he stopped at Middle Ages, a period from the intricate and fascinating history. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sightseeing &lt;br /&gt;To begin, the Cathedral on the first bishop of the country, San Giovenale, shows us her fair face 'Romanesque' completed in mid-1100, behind the walls surrounding Narni. But if we want to savor a piece of living history, one must visit the Church of San Domenico, which, from its bell tower, hides himself in the underground tunnels, the protagonists of gruesome historical facts. Indeed, it is through an opening in the wall that you come to a large hall, where they place, hear hear, any questioning of the Tribunal of the Inquisition, witnessed by the marks left by the instruments of torture on the walls. &lt;br /&gt;Once out in the light of the sun and pulled a deep breath restaurateur, the village, birthplace of the leader Erasmo Gattamelata, is a pleasant succession of ancient palaces, towers and gates. Palace of the Priors is situated right where the Romans had their forum, Platea Major. Between the Palaces, churches and towers of the ancient scrolls medieval streets, full of staircases, arches and balconies, most pronounced urban characteristics at the "upstream" in the city. Walking just outside of town, we can not not stop at Fortress of Albornoz, an imposing castle built in 1367 by the will of Cardinal same name, surrounded by a double ring of domain walls in the valley of the Nera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corsa all'anello&lt;br /&gt;The 'Corsa all'anello' is the event for the excellence of the medieval town of Narni. An integral part of a broader historical that takes place during the days before and after the feast of the patron San Giovenale: roughly from April 23 to May 10. The origins are linked to the traditional ceremonies of the first half of the fourteenth century. Everything happens on the wire of a time gone between flag-waving, setting medieval ceremonies of investiture of knights, medieval markets.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;More informaion on &lt;a href="www.corsallanello.it"&gt;www.corsallanello.it&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-7820573628347039278?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/7820573628347039278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/narni-tra-i-vicoli-di-un-borgo-daltri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7820573628347039278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7820573628347039278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/narni-tra-i-vicoli-di-un-borgo-daltri.html' title='Narni.. tra i vicoli di un borgo d&apos;altri tempi'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SffQ3uYj8uI/AAAAAAAAADE/s59gJikkM4g/s72-c/nrocca.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-7514485565735105526</id><published>2009-04-26T21:24:00.006+02:00</published><updated>2009-04-29T16:01:24.177+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Estero'/><title type='text'>A Berlino tra le stelle olimpiche</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SfS3Szw44bI/AAAAAAAAACk/PkSn0kbEYm0/s1600-h/Immag083.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 253px; height: 191px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SfS3Szw44bI/AAAAAAAAACk/PkSn0kbEYm0/s320/Immag083.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329085792846930354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Per tutti i nostri lettori appassionati di sport e in particolare di Atletica Leggera, l’occasione giusta per visitare Berlino potrebbe presentarsi proprio quest’estate. Dal 15 al 23 agosto infatti la capitale tedesca ospiterà la dodicesima edizione dei Campionati mondiali di Atletica Leggera. Palcoscenico principale della manifestazione lo storico e affascinante Olympia Stadion che vedrà correre, saltare, lanciare alcune tra le più grandi stelle dell’atletica del momento: primo fra tutti il tre volte campione olimpico Usain Bolt; la primatista mondiale del salto con l’asta Yelena Isinbayeva o il campione dei 5000m Kenenisa Bekele, e ancora l’americano quattrocentista Jeremy Wariner, la svedese Carolina Kluft che ha lasciato l’eptathlon per dedicarsi solamente al salto in lungo, o la giavellottista tedesca Christina Obergföll. La cerimonia d’apertura è fissata per le 17 di sabato 15 agosto, quando sarà già stata assegnata la prima medaglia, vale a dire quella dei 20 km di marcia previsti per le ore 13 dello stesso giorno. A fare da scenografia d’eccezione alla partenza e all’arrivo sia della marcia che della maratona sarà la Porta di Brandeburgo. Alle 21:35 della domenica, nella finale dei 100metri piani, scopriremo invece se ad un anno di distanza qualcuno riuscirà a ritoccare o anche solo ad avvicinarsi allo stratosferico 9’’69 di Usain Bolt. In chiusura domenica 23 agosto, come di consueto, le staffette 4x100m e 4x400m, cui seguirà la cerimonia finale alle 18:35. Gli organizzatori dei campionati prevedono la partecipazione di circa 500.000 spettatori, vale a dire 55.000 al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le informazioni relative ai campionati, gli orari delle gare, i biglietti, l’organizzazione e le curiosità, sono disponibili sul sito &lt;a href="http://www.berlin2009.org/"&gt;www.berlin2009.org&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;English version:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;This summer could be the opportunity to visit Berlin. From August 15-23 in fact the german capital will host the twelfth edition of the World Championship in Athletics. Event's stage will be the historical and fascinated Olympia Stadion, where will run and jump some of the biggest stars of the moment: first of all the three times Olympic champion Usain Bolt, the pole vault's Primat World Yelena Isinbayeva and the 5000metres' champion Kenenisa Bekele. The opening ceremony is set for the 17 on Saturday August 15, when it is already allocated the first coin, that of the 20 km march, planned for the 13 hours of that day. At 21:35 on Sunday, in the 100 metres' final, we will disclose if there is someone able to adjust or even to approach the stratospheric 9''69 of Usain Bolt. Closing Sunday 23 August, as usual, the 4x100 and 4x400 relays and then the final ceremony at 18:35. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; The organizers expected about 500,000 spectators, that is to say 55,000 a day.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; All information around the championships, races' times, tickets, organization and curiosity, is available on site www.berlin2009.org.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-7514485565735105526?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/7514485565735105526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/berlino-tra-le-stelle-olimpiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7514485565735105526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7514485565735105526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/berlino-tra-le-stelle-olimpiche.html' title='A Berlino tra le stelle olimpiche'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SfS3Szw44bI/AAAAAAAAACk/PkSn0kbEYm0/s72-c/Immag083.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-4796713758492933735</id><published>2009-04-20T17:38:00.005+02:00</published><updated>2009-05-11T00:15:33.678+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Estero'/><title type='text'>Ich bin ein Berliner</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_Pjn5E6yOKo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_Pjn5E6yOKo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 26 giugno del 1963 il presidente americano John F. Kennedy, davanti al municipio di Schonenberg, pronuniciò la celebre frase: "Io sono un berlinese".&lt;br /&gt;Ma quand'è che si diventa berlinesi? &lt;br /&gt;Ci sono città in cui non si è accolti come figli se non ci si è nati, altre in cui i nuovi arrivati si sentono realmente cittadini dopo la terza o quarta generazione. Qui è berlinese chi arriva per restarci. E questo è tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche chi arriva per restarci solo pochi giorni può sentirsi un po' berlinese. Berlino con le sue ampie strade, i suoi palazzi e la completa assenza di traffico sembra davvero pronta a poter accogliere chiunque le faccia visita, non importa per quanto tempo si resti.. tutti possono trovare il proprio piccolo spazio nella capitale tedesca. &lt;br /&gt;Berlino è una città emozionante, è una città che mostra fiera quelle che sono state le sue cicatrici, che è riuscita a rialzarsi e rimettersi in piedi. Guarda con forza al futuro, senza dimenticare il passato e quelli che sono stati anche anni bui della sua storia. I segni della storia sono presenti ovunque nella città, sono solchi profondi ai quali sono sempre accostati alla modernità alla ricostruzione. Luogo simbolo potrebbe essere la chiesa di Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche a Kunfunrsterdamm, o meglio due chiese una appiccicata all'altra, quello che resta della vecchia chiesa e la chiesa nuova ultra moderna che a guardarla tutto sembra tranne che un luogo sacro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musei ricchissimi, edifici imponenti, bei negozi e iniziative stimolanti compongono il vasto panorama berlinese, ma non esauriscono certo il senso di una visita a Berlino. L'elenco delle cose da vedere e da poter fare è davvero sterminato, un un possibile itinerario di viaggio da consigliare finirei con l'escludere sicuramente qualcosa di fondamentale. I quartieri da visitare sono tanti, e anche molto diversi tra loro, a ognuno quindi il compito di trovare quello più adatto ai propri gusti. Bisogna lanciarsi alla scoperta, il successo è assicurato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F37577866%40N03%2Fsets%2F72157617094127422%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F37577866%40N03%2Fsets%2F72157617094127422%2F&amp;set_id=72157617094127422&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=70933"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=70933" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F37577866%40N03%2Fsets%2F72157617094127422%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F37577866%40N03%2Fsets%2F72157617094127422%2F&amp;set_id=72157617094127422&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed adesso, in esclusiva qui su dreaming on the road, un elenco di cose da fare assolutamente a Berlino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Andare a caccia di orsi. Dappertutto a Berlino si vedono orsi, è il bello è proprio andare a scovarli e farsi più foto possibili con loro, sono vere e proprie opere d'arte sparse per la città, ognuno con una sua particolare "pelliccia" artistica. L'orso è infatti il simbolo della città, l'orso è anche il premio del Festival del cinema di Berlino, la Berlinale, che lo offre - d'oro o d'argento - in premio al miglior film nonchè al più interessante copione sul tema dell'omosseFssualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Guardarsi in giro e ritrovarsi sempre da qualche parte la torre della televisione di Alexander Platz, alta ben 368m, è il principale punto di riferimento visivo della città. Per il novello berlinese può diventare una sorta di stella polare che lo aiuta nell'orientarsi tra le strade. Ritrovandosi un po' confusi a guardare l'immensa cartina di Berlino, è infatti utilissimo capire se andare verso la torre o in senso contrario alla torre. Provare per credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Farsi una passeggiata lungo il muro, visitando la east side gallery e lasciare un piccolo segno accanto al gran numero di murales. Nell'autunno del 1990 un gran numero di artisti di 24 paesi trasformarono in una galleria all'aperto il tratto di Muro sulla riva orientale della Sprea. La east side gallery testimoniava l'euforia che si diffuse in tutto il mondo alla caduta del Muro, anche se quei murales non protetti sono ormai scoloriti per la pioggia e il vento e qualcuno è stato rifatto in seguito. Le opere più famose sono certamente il Bruderkuss di Dimitri Vrubel, ovvero il "bacio fraterno" tra il leader sovietico Breznev e quello tedesco orientale Honecker.&lt;br /&gt;E ovviamente visitare il Checkpoint Charlie, l'unico punto di passaggio per gli stranieri quando la città quando era ancora divisa in due: YOU ARE LEAVING THE AMERICAN SECTOR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Fare un picnic a Tiergarten, il parco più grande della zona centrale di Berlino per una superficie totale di 200 ettari. Si può trascorrere l'intera giornata al parco mangiando e bevendo, giocando, riposando e sognando all'ombra, sentendosi come a casa propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Salire sulla cupola del Reichstag, il parlamento tedesco. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti. Dalla cima si può ammirare il panorama della città a 360°, sperando di beccare una bella giornata di sole. L'unica pecca è che si potrebbe trovare un po' di fila prima dell'entrata, ma c'è anche da dire che è stata l'unica fila che io abia fatto a Berlino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Mangiare il currywurst e bere la Berliner, una birra chiara ad alta fermentazione, verde (con sciroppo di asperula) o rossa (con sciroppo di lampone), che si beve con la cannuccia e da grandi boccali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ovviamente non posso che chiudere questo post che con un piccolo dizionario di parole tedesche che ho imparato&lt;br /&gt;ja e nein (e fin qui penso ci siamo tutti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;danke schone e bitte schone (da pronunciare allungando il più possibile la "o", più lunga è meglio è, aggiungere poi con cautela un certo tono un po' infantile. Viene fuori qualcosa come danke schoooooooooone, bitte schooooooooooone): grazie e prego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;warum?? (la doppia w si legge v): perchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;was?? (vi tornerà molto utile, credetemi): cosa??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;wasser: acqua, quando avrete sete risulterà di vitale importanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;au finden falle (non so come si scriva di preciso, ma in ogni caso sarà assolutamente inutile, quindi perchè preoccuparsi?): nel caso in cui (però ha un suono molto simpatico, no?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quindi per finire tchuuuuuuuusssss! (stesso discorso per danke schone): è il bye bye in versione crucca.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=berlino&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=18.494884,44.516602&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=52.577184,13.445206&amp;amp;spn=0.224375,0.695572&amp;amp;t=h&amp;amp;z=11&amp;amp;output=embed"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=embed&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=berlino&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=18.494884,44.516602&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=52.577184,13.445206&amp;amp;spn=0.224375,0.695572&amp;amp;t=h&amp;amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;English version:&lt;br /&gt;On 26 June 1963 U.S. President John F. Kennedy, in front of City Hall to Schonenberg, pronounced the famous phrase: "I am a Berliner." &lt;br /&gt;But when you become a Berliner? &lt;br /&gt;There are cities where it was not accepted as children if they are not born there, others in which newcomers feel really people after the third or fourth generation. Here, Berliner is who comes to stay. And that's all. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But even those who come to stay only a few days can feel a little bit a Berliner. Berlin, with its broad streets, its palaces and the complete absence of traffic really seems ready to accept anyone, no matter how long he remains .. everyone can find his own little space in the German capital. &lt;br /&gt;Berlin is an exciting city, is a city that shows the fair that have been his scars, which managed to get up and get back on their feet. Watch firmly to the future, without forgetting the past and those which were also dark years of its history. Signs of history are everywhere in the city are deep grooves that are always juxtaposed to modernity in the reconstruction. Place could be a symbol of the church Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche Kunfunrsterdamm to, or better two churches one stuck to another, what remains of the old church and the church the new ultra modern look that seems all but a sacred place.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossella Pisano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-4796713758492933735?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/4796713758492933735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/ich-bin-ein-berliner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4796713758492933735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4796713758492933735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/ich-bin-ein-berliner.html' title='Ich bin ein Berliner'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-5611544974491135684</id><published>2009-04-16T15:23:00.024+02:00</published><updated>2009-06-05T13:58:43.506+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Copenaghen'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danimarca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sirenetta'/><title type='text'>Copenaghen: terra di vichinghi, fiabe e...energia eolica!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/Sec1hRRtxpI/AAAAAAAAAB8/hfD1KI4moBM/s1600-h/_+%28104%29.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325283930078561938" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; width: 221px; cursor: pointer; height: 167px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/Sec1hRRtxpI/AAAAAAAAAB8/hfD1KI4moBM/s320/_+%28104%29.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Copenaghen, capitale della Danimarca, con quasi 6mila abitanti per chilometro quadrato è la città più popolosa dello stato. Ma quando l’ho visitata nel 2006, poco prima della mia partenza, era stata definita anche come una delle città più vivibili del mondo, uno dei luoghi in cui le persone sono più serene. E già dopo 24 ore che gironzolavo ho pensato che quella statistica stavolta fosse proprio azzeccata. Sarà per l’aria fresca che anche sotto il sole d’agosto, che a Roma ti toglierebbe perfino la forza di camminare, lì invece non ti fa mai sudare; sarà per il traffico praticamente inesistente e per le centinaia di biciclette ordinatamente accatastate al posto dei parcheggi selvaggi; sarà per il tenore di vita più alto; sarà perché c’è il re e la regina, sarà perché non ho mai visto tante donne incinte o con bimbi al seguito tutte insieme, che come se non bastasse se ne andavano pedalando per la città con i loro pargoli nel cestino della bici; sarà perché a scuola non ti raccontano mai la sua storia e allora quando la vedi sembra che ti si apra una nuova finestra sul mondo; sarà perché è terra di vichinghi e di leggende, ma anche di Andersen e delle sue indimenticabili e indimenticate fiabe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Dopo essere sbarcata a Kastrup (CPH), aeroporto internazionale di Copenaghen e principale aeroscalo danese, in fretta ho abbandonato la valigia in albergo per iniziare subito il mio tour alla scoperta di questa che potrebbe sembrare una città fredda, come il suo clima, distante da noi, non solo geograficamente, ma che invece si è rivelata essere di estrema cordialità e civiltà.&lt;br /&gt;Girare per Copenaghen è molto facile; dalla stazione centrale parte infatti l’efficiente rete degli S-tog, fatta di treni pendolari, autobus e metropolitana. Ma come già accennato ci sono anche le bici che qui sembrano essere proprio il mezzo preferito da abitanti e turisti. Anche le strade sono fatte a misura di bicicletta: corsie preferenziali dove i ciclisti ti suonano e si arrabbiano se intralci il loro passaggio, semafori, parcheggi e punti dove è possibile affittarle. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il mio giro è iniziato dalla zona del centro storico di Copenaghen, in particolare da Rådhuspladsen, la grandissima piazza rettangolare che ospita il Rådhus, ossia il municipio, realizzato da Martin Nyrop tra il 1892 e il 1903. All’interno del palazzo municipale il curioso orologio astronomico universale di Jen Olsen oltre all’ora e alla data mostra anche la posizione delle costellazioni. Proprio dalla Rådhuspladsen parte inoltre Frederiksberggade, una delle principali e più frequentate strade della città che tra negozi di abbigliamento e souvenir conduce in un’altra zona storica quella della Piazza Vecchia e della Piazza Nuova. Sono tantissimi però i luoghi, le vie, i monumenti che andrebbero visitati a Copenaghen e descriverli tutti sarebbe complicato perciò mi limiterò ad elencarvi i più importanti e descrivervi quelli che mi sono rimasti più… negli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il primo è sicuramente il castello di Kronborg a Helsingor (a 45 km dalla capitale), che molti chiamano anche il castello di Amleto perché proprio qui Shakespeare ambientò la sua tragedia. Affacciato sul gelido mare del nord per secoli questo castello è stato la chiave strategica del controllo danese sulla navigazione in quel tratto di acque. Della fortezza è possibile visitare il cortile, in cui ancora oggi si tengono rappresentazioni shakespeariane, la cappella, le sale dei banchetti e dei cavalieri e soprattutto le prigioni sotterranee. Dico soprattutto perché qui il percorso obbligato ad un tratto, quasi inaspettatamente ti offre una vista che ti riempie gli occhi in un misto di meraviglia e soggezione. Fra umidità e un’atmosfera un po’ inquietante infatti ti porta davanti all’imponente statua di Holger Danske, il guerriero dormiente che secondo la leggenda si sveglierà quando e solo se la Danimarca sarà in pericolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Altro luogo da non perdere è il palazzo di Amelienborg, in realtà un quadrilatero costituito da quattro palazzine uguali, oggi residenza dei reali danesi, con al centro il monumento equestre di Federico V. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ma non si può dire di essere stati a Copenaghen se non si è visto il simbolo della città, la Sirenetta che, nonostante lasci un po’ d’amaro in bocca una volta lì davanti, riscuote sempre un gran successo. Alle sue spalle tanto e tanto mare e all’orizzonte gli enormi impianti eolici, che proprio in Danimarca hanno trovato la loro patria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Di seguito altre tappe che non dovrebbero mancare in un viaggio in terra danese e di cui vi “racconterò” tramite foto: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;il Castello di Rosenborg con i suoi fantastici giardini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;il Castello di Frederiksborg a Hillerod, letteralmente immerso nell’acqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;il Frederiksholm kanal e le gite sui canali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;il parco dei divertimenti di Tivoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;la Frederikskirke&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Christiania: la città nella città &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Link utili: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.copenhagen.com/"&gt;http://www.copenhagen.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Copenhagen, capital of Denmark, with nearly 6000 inhabitants per square kilometer is the most populous city of the state. But when I visited in 2006, shortly before my departure, had been chosen as one of the most peaceful and liveable cities in the world. After 24 hours that I strolled about I thought that this time the research was right. Copenhagen could seem a coldly and unfriendly town, instead it is extremely friendly and civilizations. Go around Copenhagen is very easy; infact from the central station start the efficient network of S-tog, with trains, buses and underground. But favourite residents and visitors’ means of transport is bicycle. The principal place to visit here are: Rådhuspladsen, a big rectangular square where there is the town hall; the Kronborg castle, also known as the Amlet’s castle because here Shakespeare placed his tragedy. Another important place is Amelienborg, a quadrilateral square consist of four identical palace, that today is the King and Queen’s residence. But you can’t say to have been in Copenhagen if you haven’t seen its symbol, the mermaid. Following other steps that should not miss in a trip to Danish land:&lt;br /&gt;Rosenborg Castle with its fantastic gardens&lt;br /&gt;Frederiksborg Castle in Hillerod, literally immersed in water&lt;br /&gt;the Frederiksholm kanal and canal trips&lt;br /&gt;the amusement park Tivoli&lt;br /&gt;the Frederikskirke&lt;br /&gt;Christiania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Flale785%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Flale785%2F&amp;user_id=38336966@N02&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Flale785%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Flale785%2F&amp;user_id=38336966@N02&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-5611544974491135684?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/5611544974491135684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/copenaghen-terra-di-vichinghi-fiabe.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/5611544974491135684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/5611544974491135684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/copenaghen-terra-di-vichinghi-fiabe.html' title='Copenaghen: terra di vichinghi, fiabe e...energia eolica!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/Sec1hRRtxpI/AAAAAAAAAB8/hfD1KI4moBM/s72-c/_+%28104%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-4242758281260793076</id><published>2009-04-16T14:25:00.008+02:00</published><updated>2009-04-29T15:59:50.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Procida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='isola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Procida</title><content type='html'>&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?oe=utf-8&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;split=0&amp;amp;gl=it&amp;amp;ei=4iHnSa6tBdCGsAbJ6KCDBw&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;ll=40.770142,14.027481&amp;amp;spn=0.125325,0.30899&amp;amp;msid=117270918882382695791.000467ab1f6d99d9848b5&amp;amp;output=embed" scrolling="no" width="425" frameborder="0" height="350"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Visualizza &lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?oe=utf-8&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;split=0&amp;amp;gl=it&amp;amp;ei=4iHnSa6tBdCGsAbJ6KCDBw&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;ll=40.770142,14.027481&amp;amp;spn=0.125325,0.30899&amp;amp;msid=117270918882382695791.000467ab1f6d99d9848b5&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Procida&lt;/a&gt; in una mappa di dimensioni maggiori&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Mi accontenterei di essere uno scorfano, ch'è il pesce più brutto del mare, pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua.”&lt;/span&gt; (L’isola di Arturo, Elsa Morante)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confesso: non ho mai visto Procida con i miei occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l’ho vista al cinema, l’ho letta nei libri, l’ho cercata nelle cartine. Insomma l’ho immaginata così tanto che mi arrogo il diritto di poterla raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lacrima di terra tra il golfo di Napoli e l’isola di Ischia che sembra esser caduta lì per caso, troppo piccola per essere un’isola, troppo grande per essere uno scoglio.&lt;br /&gt;Quattro chilometri quadrati per diecimila abitanti ma centinaia di golfi, insenature, spiagge, baie e promontori. Un set ideale dove ambientare film e storie.&lt;br /&gt;Un set che non si sono lasciati sfuggire Troisi che qui ha ambientato “Il postino” ed Elsa Morante che grazie a “L’isola di Arturo” ha vinto il premio Strega nel 1957.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se Procida ha attirato da sempre le fantasie e la creatività di registi e scrittori ci sarà un buon motivo. Non può essere un caso.&lt;br /&gt;E di motivi io ne ho trovati tanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procida è un’isola di origine vulcanica: di quelle con i golfi a mezzaluna e la vegetazione fitta fitta.&lt;br /&gt;Procida è un’isola senza città: solo borghi e  paeselli con le case arroccate una sull’altra.&lt;br /&gt;Procida è un’isola incontaminata: mare cristallino e spiaggette deserte per la pace di isolani e forestieri.&lt;br /&gt;Procida è l’isola dei limoni: grandi, acri e dalla scorza robusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei continuare all’infinito, ma non lo faccio. Perché Procida descritta nero su bianco perde il suo fascino, il suo sapore, i suoi odori. Allora o si lascia fare all’immaginazione o si prende il primo traghetto da Napoli e si va a visitare.&lt;br /&gt;Nessun'altra alternativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I never seen Procida with my own eyes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But I saw it in movies, I read it in books, I sought it into the maps. So I have imagined it so much that I think to be able to describe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tear of land between the Gulf of Naples and Ischia that seems to have fallen there by chance, too small to be an island, too big to be a stumbling block.&lt;br /&gt;Four square kilometers, ten thousand inhabitants, but hundreds of bays, coves, beaches, coves and headlands. A set ideal where environmental performance films and stories.&lt;br /&gt;A set that does not let themselves miss Troisi who has set "The Postman" and Elsa Morante that thanks to "The Island of Arturo" won the Strega Prize in 1957.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But Procida is more than a set.&lt;br /&gt;Procida is an island of volcanic origin: those with a crescent bay and dense vegetation.&lt;br /&gt;Procida is an island without city: only towns and villages with houses perched on top.&lt;br /&gt;Procida is an untouched island sea deserted beaches and crystal clear for the peace of the islanders and visitors.&lt;br /&gt;Procida is an island of lemons: large, acreage and peel robust.&lt;br /&gt;if you have never been to procida you must see.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rachele Massei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-4242758281260793076?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/4242758281260793076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/procida.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4242758281260793076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4242758281260793076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/procida.html' title='Procida'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-7561346491863287890</id><published>2009-04-15T02:49:00.016+02:00</published><updated>2009-04-23T06:32:40.820+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaeta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monte Redentore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Monte Redentore: "ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete.."</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;embed src="http://widget-c4.slide.com/widgets/slideticker.swf" type="application/x-shockwave-flash" quality="high" scale="noscale" salign="l" wmode="transparent" flashvars="cy=bb&amp;amp;il=1&amp;amp;channel=3458764513835822532&amp;amp;site=widget-c4.slide.com" style="width:400px;height:320px" name="flashticker" align="middle"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div style="width:400px;text-align:left;"&gt;&lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;amp;at=un&amp;amp;id=3458764513835822532&amp;amp;map=1" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-c4.slide.com/p1/3458764513835822532/bb_t016_v000_s0un_f00/images/xslide1.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;amp;at=un&amp;amp;id=3458764513835822532&amp;amp;map=2" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-c4.slide.com/p2/3458764513835822532/bb_t016_v000_s0un_f00/images/xslide2.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;at=un&amp;id=3458764513835822532&amp;map=F" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-c4.slide.com/p4/3458764513835822532/bb_t016_v000_s0un_f00/images/xslide42.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salire fino all’ultimo gradino del mondo, quasi avere il cielo a portata di dito. Volgere lo sguardo all’intorno e realizzare quale intensità di azzurro compenetra il nostro corpo. Poi « sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete ». Un incantesimo che incatena l’animo di chi ama sollevarsi da terra, sfidare la durezza delle rocce e incamminarsi verso l’alto, in una dimensione parallela alla nostra, quasi estatica.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infilate gli scarponi, voglio portarvi in montagna. Ma non su una montagna qualsiasi. Il viaggio ha come meta il Monte Redentore, a quota 1252 m s.l.m., dove s.l.m. sta per ‘sul livello del mare’ e mai come in questo caso l’espressione cade a pennello. La vetta, infatti, offre uno spettacolo degno del miglior attico: una terrazza che affaccia sul mare del Golfo di Gaeta ed abbraccia il tratto di Mar Tirreno che si estende dal Promontorio del Circeo e le Isole Pontine fino al Vesuvio. E’ l’unione della montagna con il mare che rende questo luogo molto speciale. Ci troviamo a Maranola, frazione di Formia, una cittadina in provincia di Latina. L’attributo ‘Redentore’ fa riferimento alla presenza della statua del Cristo, dalle fattezze simili a quelle del Cristo di Rio de Janeiro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso può iniziare percorrendo un antico tratturo che si diparte direttamente da Maranola oppure scegliendo di parcheggiare l’auto nei pressi del rifugio di Pornito per poi iniziare a salire lungo un sentiero delimitato da staccionata. Già qui, possiamo scorgere il profilo della cima e la sottile figura del Cristo. Fin da subito, ci si perde con lo sguardo nel vallone che si apre immenso appena sotto di noi. La roccia calcarea caratterizzata tra un costone e l’altro da alcune chiazze di vegetazione, come tocchi casuali di colore, figli di un disegno ben preciso, presenta un ambiente fascinosamente duro e inospitale, quasi arido, dove non è raro incontrare pastori con le pecore al seguito. Si prosegue per un sentiero che corre lungo le fitte insenature della montagna e ad un tratto ci appare sulla destra in tutta la sua suggestività uno sperone di roccia che fa capolino nel vuoto, rimanendo in bilico. Da qui, se abbiamo fortuna, possiamo beccare in volo qualche esemplare di falco pellegrino o di corvo imperiale, che nidificano proprio tra le pieghe della roccia calcarea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci aspetta ora un tratto impegnativo che richiede di zigzagare sempre più ripidamente su per la montagna: il pezzo di cammino meno amato dagli escursionisti in mountain bike. Nel salire, lasciamo per un attimo il sentiero tracciato per un breve fuoripista: qui barcamenandosi tra una roccia e l’altra, si può raggiungere la figura in gesso di una Madonna disposta a picco sulla valle. Tutt’intorno, un vuoto da far venire le vertigini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente, a rinfrancarci dalla fatica, ecco la piccola &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eremo_di_San_Michele_Arcangelo_(Maranola)"&gt;Chiesa di San Michele Arcangelo&lt;/a&gt; che, come un diamante incastonato in un anello, mostra solo una facciata di pietre, dietro la quale si nasconde la cavità naturale ospitante il corpo dell’edificio. La chiesetta viene aperta alla fine di giugno per accogliere la statua del santo, portata in processione da Maranola, frazione di Formia. &lt;br /&gt;Alzando lo sguardo verso le maestose e spigolose pareti rocciose che sovrastano la cappella, scendono a mo’ di pioggia freschi goccioloni d’acqua, la stessa che sgorga dalla sorgente poco distante. Ma non siamo ancora giunti alla meta. Si sale ancora con tutto il panorama roccioso che fa da testimone ed uno specchio d’acqua che si inizia a intravedere tra le montagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vetta è ormai vicina. Fuori dal sentiero principale, possiamo disporci in bilico su un cornicione naturale di roccia, dove complici il vuoto e le pareti rocciose a picco, acquistiamo la sensazione di dominare tutta la valle e le montagne sotto di noi con un pizzico di onnipotenza: un belvedere vertiginoso che richiama il cuore in gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripreso il sentiero principale, un ultimo sforzo ci conduce sulla vetta. Ad accoglierci le braccia protese del Cristo Redentore ed uno scenario incantevole in cui è il mare ai nostri piedi a farla da padrone. Gaeta pare avere la fisionomia di una tartaruga che dorme placida con la testa fuori dal guscio, in mezzo alle acque. Se poi il sole ha lasciato il posto alle nuvole, lo spettacolo non è da meno. Potremo osservare solo le punte delle montagne circostanti avvolte dalla nebbia soffice o le ‘passeggiate’ che le nuvole compiono per spostarsi. Qui non è difficile sentirsi al di sopra del mondo e a un palmo di naso dal cielo. Trasportati in un’altra dimensione che ci tiene staccati dalla terra, ma che, nel contempo, ci da conferma del potere estasiante della natura. Davvero un’esperienza dei sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Go up to the last rung of the world, have almost the heavens at your fingertips .. put the boots, I want to bring in the mountains. The journey is the destination Monte Redeemer, at 1252 m above sea level: a terrace overlooking the sea in the Gulf of Gaeta and encompasses the stretch of the Tyrrhenian Sea, which extends from the Circeo Promontory and the Pontine Islands to Vesuvius. We are a Maranola, Formia fraction, a small town in the province of Latina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The path may start taking an old Tratturo which departs from Maranola or choosing to climb along a trail bordered by a little more about the fence. Continue on a path that runs along the deep inlets of the mountain. Hence, if we have luck, we can peck somewhere in flight sample hawk or raven, which nest among the folds of limestone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It expects a challenging stretch that requires ever more steeply zigzag up the mountain. Finally, to strengthen the effort, here is the little Church of San Michele Arcangelo, which shows only a facade of stone, behind which hides the natural cavities of the host body. The majestic cliffs and corners overlooking the chapel, fall as rain goccioloni fresh water, the same that flows a short distance from the source. Go up again with all the rocky landscape that serves as a witness and a body of water you start to see the mountains. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The summit is near. Taken over the main path, a final push us on the summit. Welcome to the arms of Christ the Redeemer and a beautiful scenery where the sea is at our feet lead the way boss. If the sun has given way to clouds, the show is no exception. We will see only the tips of mountains shrouded by fog soft or 'walks' that make the clouds move. Here it is not difficult to feel above the world and a hand to the nose from the sky.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.slide.com/r/PGOhX0Gszz-uqVPBa2Ph9M3RAP1y-LJ1?previous_view=mscd_embedded_url&amp;view=original"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-7561346491863287890?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/7561346491863287890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/monte-redentore-unesperienza-dei-sensi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7561346491863287890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/7561346491863287890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/monte-redentore-unesperienza-dei-sensi.html' title='Monte Redentore: &quot;ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete..&quot;'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-2710057281608473763</id><published>2009-04-06T23:06:00.004+02:00</published><updated>2009-04-29T16:01:02.795+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abruzzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>off topic: terremoto in abruzzo, un piccolo sfogo</title><content type='html'>Oggi è stata una giornata davvero intensa, piena di aggiornamenti vissuti con ansia e apprensione. I morti in Abruzzo sono arrivati a 150, un numero spropositato di sfollati e per di più a L'Aquila piove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono qui per ribadire i dati... ma perchè ci sono delle cose che di tutta questa tragedia mi hanno fatto davvero girare le scatole.&lt;br /&gt;Partendo dall'ultima:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BRUNO VESPA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io dico, caro illustrissimo giornalista di Porta a Porta, ma come puoi in diretta tv chiedere appello al Monte dei Paschi di Siena fondi per ricostruire un campanile???&lt;br /&gt;Ancora non hanno tirato fuori tutti da sotto le macerie, c'è gente che è morta, altre che hanno perso tutto, sono spaventati, soffrono, sono sotto la pioggia... e tu chiedi i soldi per un campanile?? Sono dei rifiugiati adesso, hanno bisogno di coperte e di cibo, di una casa.. beni di prima necessità.&lt;br /&gt;E alle mail arrivate in protesta per questo suo particolare appello, ha avuto il coraggio di ribadire la sua posizione: "è importante ricostruire anche il tessuto sociale, la cultura". Già che ci siamo, stanziamo un po' di fondi per costruire un parco divertimenti nei centri d'accoglienza a Lampedusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parliamo poi dell'inefficenza dei media italiani: la BBC ha lanciato il primo flash alle 3:45, appena 13 minuti dopo la grande scossa che ha fatto tremare tutto il centro-italia.  La Rai ha mandato in onda su Rai1 l'edizione di Rai News 24 verso le 4 20, dopo che la stessa Tv satellitare aveva dato il primo flash appena qualche minuto prima poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però per lo meno stasera non è andato in onda il Grande Fratello. Caro Mentana, non te l'aspettavi, eh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'informazione on line ha invece fatto da padrona. Oltre a prime tempestive anche se frammentarie notizie sul sito Repubblica.it, sono stati gli utenti con un continuo tam tam tra blog, twitter, facebook a cercare di ricostruire quanto accaduto.&lt;br /&gt;Web 2.0 promosso a pieni voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo all'altra grande polemica della giornata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; GIAMPAOLO GIULIANI, IL PRECUSSORE SISMICO E I RADON&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prima vista potrebbe sembrare un novello genio incompreso, colui che aveva previsto questo disastro, ma nessuno ha voluto dargli ascolto.&lt;br /&gt;Ma volendo essere proprio precisi le cose starebbero in un modo leggermente differente.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa aveva previsto un forte evento sismico con epicentro a Sulmona, che come tutti sapranno non c'è stato (ndr e per fortunaaaaaa!!! altrimenti non sarei qui a prendermela con lui, ma in un fiume di lacrime). E giustamente si è beccato un avisetto di garanzia per "procurato allarme". E dunque poverino è stato costretto al silenzio, gli hanno messo il bagaglio.&lt;br /&gt;Sempre in un'intervista al su citato Vespa, ha affermato che durante la notte con i suoi macchinari ha rilevato che la situazione si stava facendo sempre più critica, che qualcosa di veramente grosso stava per succedere.&lt;br /&gt;E cosa ha fatto il nostro eroe?&lt;br /&gt;è STATO ZITTO!!!&lt;br /&gt;Non ha provato ad avvertire nessuno, non ci ha neanche provato ad essere ascoltato, ha portato via la sua famiglia.&lt;br /&gt;Se davvero sapevi caro Giampaolo allora avresti dovuto fare fuoco e fiamme, a costo di venire arrestato immediatamente ma avresti dovuto fare qualcosa.&lt;br /&gt;Adesso vuoi venirti a parare il culo "l'avevo previsto.. mi devono delle scuse" o magari più che le scuse preferiresti che svanisse l'accusa nei tuoi confronti.. e magari anche qualche fondo per le tue ricerche già che ci siamo.&lt;br /&gt;NO GRAZIE!&lt;br /&gt;I veri geni incompresi hanno sempre continuato sulla loro strada, dimostrando anche a posteriori la loro ragione. Non si sono mai arresti perchè definiti pazzi, Giordano Bruno finì addirittura al rogo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Polemiche a parte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio fortissimo a tutti gli abruzzesi che passeranno questa prima terribile prima notte. E incrocio le dita, sperando di non risvegliarmi domani mattina con ulteriori brutte notizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossella Pisano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-2710057281608473763?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/2710057281608473763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/off-topic-terremoto-in-abruzzo-un.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/2710057281608473763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/2710057281608473763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/off-topic-terremoto-in-abruzzo-un.html' title='off topic: terremoto in abruzzo, un piccolo sfogo'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-8306507180495115361</id><published>2009-04-05T11:54:00.006+02:00</published><updated>2009-04-17T22:33:17.256+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Estero'/><title type='text'>oh Paris, je t'aime!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;embed src="http://widget-93.slide.com/widgets/slideticker.swf" type="application/x-shockwave-flash" quality="high" scale="noscale" salign="l" wmode="transparent" flashvars="cy=bb&amp;amp;il=1&amp;amp;channel=3458764513834935187&amp;amp;site=widget-93.slide.com" style="width:400px;height:320px" name="flashticker" align="middle"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div style="width:400px;text-align:left;"&gt;&lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;amp;at=un&amp;amp;id=3458764513834935187&amp;amp;map=1" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-93.slide.com/p1/3458764513834935187/bb_t014_v000_s0un_f00/images/xslide1.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;amp;at=un&amp;amp;id=3458764513834935187&amp;amp;map=2" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-93.slide.com/p2/3458764513834935187/bb_t014_v000_s0un_f00/images/xslide2.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=bb&amp;at=un&amp;id=3458764513834935187&amp;map=F" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://widget-93.slide.com/p4/3458764513834935187/bb_t014_v000_s0un_f00/images/xslide42.gif" border="0" ismap="ismap" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parigi è la città dell'amore, che la si visiti con la propria dolce metà o con un gruppo di amici non si potrà fare a meno di innamorarsi follemente di questa splendida città. é un città da visitare stabilendo le varie mete che si vogliono vedere ma senza stabilire il percorso, girare a piedi e lasciarsi trasportare dall'istinto e dal cuore, perchè in ogni angolo c'è un qualcosa da scoprire e da ammirare. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda cosa vedere non c'è che l'imbarazzo della scelta. La Parigi da cartolina, la Tour Eiffel, il Louvre con la Gioconda, Notre Dame, gli Champes-Elyseés sono posti che a tutti è già capitato di vedere in tv o in fotografia, ma esserci è tutta un'altra storia: lasciano senza fiato. Bastano anche solo cinque giorni per assaggiare un po' di tutto, per gustare questi posti.. ma ci vuole molto di più per capire a pieno la città.&lt;br /&gt;Da non perdere assolutamente è il quartiere di Montmartre. Posto al nord della città sulla rive droite, è il punto più alto della Parigi da cui svetta la cattedrale del Sacre Couer. Il quartiere mantiene ancora un po' di quel sapore da vita bohemien tipica dell'800, quando la Butte (la collinetta) era luogo d'incontro tra artisti del calibro di Picasso, Van Gogh, Modigliani, Renoir e molti altri. Oggi Place du Tertre, nel cuore del quartiere, continua ad essere il centro di ritrovo per molti artisti di strada, che si possono guardare all'opera sorseggiando da bere in uno dei tanti caffè che fanno da contorno alla piazza.&lt;br /&gt;Bisogna poi assolutamente salire in cima alla basilica del Sacro Cuore, certo sono 300 scalini tutti assolutamente a piedi, ma il gioco vale la candela o meglio la fatica vale il fantastico panorama che da lassù si può ammirare. Dopo la Tour Eiffel è il punto più alto da cui ammirare l'intera città, e per certi punti anche molto più suggestivo; rispetto alla cima della Torre, Parigi la vedi e la senti più vicina e viva. E se si vuole aggiungere un pizzico di romanticismo in più, non si può che salirci al tramonto. &lt;br /&gt;La frammistione tra sacro e profano di questa zona, la rende ancora più affascinante; ai piedi della Butte troviamo infatti Pigalle, il quartiere a luci rosse di Parigi, e alle sue origini reso celebre dal Moulin Rouge e dagli altri locali dove si esibivano le ballerine di can can.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altro lato della Senna, sulla Rive Gauche ci si perde piacevolemente tra le stradine del quartiere latino, pieno di ristoranti, caffè e metà ambita delle serate parigine. Quartiere giovane e universitario in quanto sede della Sorbonne, è il punto di partenza ideale per delle lunghe escursioni da fare tutte a piedi. Non c'è che da scegliere una direzione. Si può facilemente raggiungere il Pantheon e i Jardins du Luxemburg, dove fare una rilassante passeggiata immersa nel verde.&lt;br /&gt;Oppure si può scegliere di fare due passi verso l'ile de la citè e ammirare la cattedrale di Notre Dame di Paris, e a tratti quasi ti aspetti di veder spuntare Quasimodo, il famoso gobbo dell'omonimo musical. Facilmente raggiungibile a piedi da qui è anche il museo del Louvre, tappa assolutamente obbligata: come si può rinunciare a fare un ciao ciao alla Gioconda che col suo sguardo ti segue in qualunque direzione ci si trovi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se per caso vi è venuta voglia di partire immediatamente per la Francia, ecco un po' di link utili:&lt;br /&gt;http://it.parisinfo.com/&lt;br /&gt;http://www.paris.fr&lt;br /&gt;http://www.paris.org/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso poi vi avanzi un piccolo posticino per me in valigia, fatemi sapere che io lo occuperei molto volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossella Pisano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paris is the city of love, that you visit with your sweetie or a group of friends you will fall in love madly of this wonderful city. It is a city to visit by providing the various destinations you want to view, but without establishing the accurate way to follow, turn on foot and be transported by instinct and heart, because in every corner there is something to discover and admire.&lt;br /&gt;There's so much to see that you have just to choise. The postcard Paris, the Eiffel Tower, the Louvre with the Mona Lisa, Notre Dame, the Champes-Elysees are all places that already have seen on TV or in the photo, but be there is another story: leave you breathless . It takes just five days to taste some 'all these places to enjoy .. but it takes much longer to fully understand the city.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-8306507180495115361?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/8306507180495115361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/oh-paris-je-taime.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/8306507180495115361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/8306507180495115361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/oh-paris-je-taime.html' title='oh Paris, je t&apos;aime!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-8361090216851196806</id><published>2009-04-03T14:09:00.010+02:00</published><updated>2009-05-07T11:00:16.577+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città d&apos;arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pisa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>"Ahi Pisa, vituperio de le genti"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdYEHspkCTI/AAAAAAAAAB0/v7vsTK_wWlw/s1600-h/Pisa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 171px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdYEHspkCTI/AAAAAAAAAB0/v7vsTK_wWlw/s320/Pisa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320444540075903282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quale viaggio cominciare questo blog se non con quello dentro casa propria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compito arduo quello di descrivere con gli occhi della turista vie, palazzi e monumenti di un luogo che da turista non ho mai visitato, che sempre vissuto appunto come “casa”.&lt;br /&gt;Ma i compiti difficili mi piacciono, quindi ci provo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi pensa a Pisa pensa alla torre pendente, pensa a Piazza dei Miracoli e a Dante che mal la rammentava nella sua Commedia per quel fattaccio del conte Ugolino e figli.&lt;br /&gt;Ma Pisa è solo questo?&lt;br /&gt;Sicuramente no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pisa è una città di fiume, che lungo il fiume, l’Arno, si è sviluppata e grazie ad esso ha affermato la sua potenza come Repubblica Marinara nel XIII secolo. Pisa è una città indipendente, di quelle che hanno sempre lottato con le vicine per non essere sottomesse, di quelle che hanno nemici a tutte le porte. Fiorentini, livornesi e lucchesi sono tutt’oggi mal visti dai pisani.&lt;br /&gt;Pisa è una città universitaria: famosa nel mondo per la Normale, creata da Napoleone nel 1810, e per i suoi laureati illustri ( da Giosuè Carducci a Carlo Azeglio Ciampi ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma prima di tutto questo Pisa è una comunità: orgogliosa, fiera e partecipe. Ricca di tradizioni e di eventi culturali. Da non perdere sono i festeggiamenti del capodanno pisano il 25 Marzo e la festa della Luminara il 16 giugno, in cui tutte le luci della città si spengono per lasciare posto a fiaccole e lumini che scorrono nelle acque dell’Arno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi viene a Pisa per un giorno deve andare dritto al cuore, e come dargli torto. Allora attraversa il ponte di mezzo, va dritto lungo borgo stretto, ormai costellato di vetrine lussuose, gira per piazza dei Cavalieri e, dopo la foto di rito davanti alla scalinata della Normale, arriva in Piazza dei Miracoli.&lt;br /&gt;Qui può decidere se unirsi alle flotte di studenti che ad ogni ora affollano i prati davanti al Duomo o salire sulla Torre dalla cui cima Galileo dimostrò la legge di gravità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere la visita della città però si deve aspettare almeno il tardo pomeriggio, quando i bar cominciano ad attrezzare i banconi per l’aperitivo, la gente si riversa per le strade o si siede sulle spallette del fiume, e comincia la movida pisana che si prolunga fino a notte nei numerosi pub e locali disseminati tra i vicoli del centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;How to start this travel blog if not inside own home?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Is difficult describe with the tourist’s eyes a place I always lived just like "home." But I like difficult tasks, and so I try.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pisa is famous for Leaning Tower and Piazza dei Miracoli. But Pisa is just this?&lt;br /&gt;Surely not.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pisa is a fluvial city, which along the river, the Arno, was developed as Maritime Republic in the XIII century. Pisa is a university city famous in the world for the Normal, created by Napoleon in 1810, and its illustrious graduates (from Giosuè Carducci to Carlo Azeglio Ciampi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But before this Pisa is a community, proud and involved. Rich traditions and cultural events.&lt;br /&gt;Don’t miss the festivities of pisa’s New Year on 25 March and the festival of Luminara on 16 June, in which all the city lights turned off and torches running in to the Arno. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rachele Massei&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-8361090216851196806?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/8361090216851196806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/ahi-pisa-vituperio-de-le-genti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/8361090216851196806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/8361090216851196806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/ahi-pisa-vituperio-de-le-genti.html' title='&quot;Ahi Pisa, vituperio de le genti&quot;'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdYEHspkCTI/AAAAAAAAAB0/v7vsTK_wWlw/s72-c/Pisa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2854130092519018168.post-4771054324021144666</id><published>2009-04-02T14:36:00.003+02:00</published><updated>2009-04-29T16:07:22.383+02:00</updated><title type='text'>Si parte...</title><content type='html'>Questo blog nasce dall’idea di quattro ragazze che amano viaggiare e che vorrebbero stare in giro per il mondo 365 giorni l’anno, ma che come molte loro coetanee devono fare i conti con esami all’università, lezioni da seguire, lavori da cercare o da mantenere e budget sempre molto ridotti.&lt;br /&gt;Così abbiamo deciso di mettere insieme le forze e creare un luogo, il blog appunto, dove offrire suggerimenti, idee, consigli sui viaggi fatti, su quelli che stiamo progettando di fare o che vorremmo fare. Il blog vuole poi essere anche un luogo di incontro con gli altri studenti dove poter scambiare informazioni e impressioni sulle mete dei nostri sogni. Ed infine, il nostro blog si propone di diventare, magari anche grazie ai contributi che speriamo ci arriveranno, una sorta di archivio multimediale dove poter viaggiare da dietro a una scrivania, quando si è proprio a corto di soldi, la rata dell’università incombe, lo stipendio non è stato ancora accreditato ma ciò di cui più di tutto avremmo bisogno è proprio un bel viaggetto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon divertimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This blog was created by four girls who love to travel and who would stay around the world 365 days a year, but their peers as many others youngs have to deal with exams at the university, lessons, works and very small budget.&lt;br /&gt;So we decided to create a place, just the blog, where offer suggestions, ideas, tips on travel, on what we are planning to do or that we would do. Our blog also aims to be a place of meeting with other students where you can exchange information and impressions on the destinations of our dreams. Finally, this blog is intended to become, perhaps thanks to the contributions that we hope there will be, a kind of multimedia file you can travel from behind a desk when it is short of money, the rate lies at the, the salary has not yet been accredited but that which most of all we need is a nice trip ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2854130092519018168-4771054324021144666?l=dreamingontheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/feeds/4771054324021144666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/si-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4771054324021144666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2854130092519018168/posts/default/4771054324021144666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dreamingontheroad.blogspot.com/2009/04/si-parte.html' title='Si parte...'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02516635382749282625</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_ldLSM6mgA2g/SdTBajlULeI/AAAAAAAAABA/-CvD2cJOIVo/S220/mappamondo-1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
